L'Ufficio federale delle dogane e della sicurezza dei confini, in breve UFDC, ha aggiornato il sistema tariffario doganale elettronico Tares al 1° ottobre 2026.
Per gli agenti doganali si tratta di una scadenza classica in cui non si dovrebbero riutilizzare ciecamente i dati master esistenti. Questo non significa però che ogni numero tariffario o ogni aliquota doganale sia stata modificata.
Tares contiene, oltre ai veri e propri numeri tariffari, anche informazioni su autorizzazioni, imposte, aliquote preferenziali e altre misure. I cambiamenti possono quindi riguardare singoli settori merceologici senza che l'intero tariffario venga ricostruito.
Chi dichiara regolarmente gli stessi articoli dovrebbe verificare brevemente le posizioni critiche. Questo è particolarmente utile per le merci soggette ad autorizzazioni, dazi agricoli, divieti o disposizioni d'importazione speciali.
Anche nei sistemi doganali automatizzati è opportuno verificare che i dati master attuali siano stati caricati. L'UFDC ha inoltre fornito dati tariffari e-dec aggiornati a settembre.
Per la pratica vale la regola: se una dichiarazione mostra improvvisamente messaggi di plausibilità diversi o un'aliquota non corrisponde più al mese precedente, non limitarsi a fare clic via. Controllare prima Tares, poi continuare il lavoro.
Non è un argomento spettacolare, ma sono esattamente questi piccoli cambiamenti che nel lavoro quotidiano causano facilmente richieste di chiarimenti non necessarie.
