Sulle norme UE sul metano per i vettori energetici importati incombe un possibile rinvio. La Francia ha proposto di posticipare i requisiti fondamentali per gli importatori di un anno, al 1° gennaio 2028. La Commissione UE sta esaminando la richiesta, ma non ha ancora deciso alcun rinvio.
Secondo il calendario vigente, a partire dal 1° gennaio 2027 gli importatori devono dimostrare che petrolio, gas e carbone siano stati prodotti secondo norme di misurazione, rendicontazione e verifica del metano conformi ai requisiti UE. Il metano è un potente gas serra e può disperdersi durante l'estrazione, la trasformazione e il trasporto.
Per gli importatori di GNL e gas si tratta di dati provenienti da tutta la catena di approvvigionamento. Un terminale in Europa non può generare le informazioni da solo. Produttori, commercianti, noli marittimi e acquirenti devono mettere insieme i dati di provenienza e delle emissioni.
Un rinvio darebbe più tempo di preparazione, ma non abolirebbe fondamentalmente l'obbligo. Finché un nuovo atto legislativo non sarà pubblicato, le imprese devono continuare a lavorare secondo il termine vigente. Una discussione politica non costituisce una proroga dei termini.
Dati mancanti o ritardati potrebbero successivamente complicare l'esecuzione dei contratti e l'accettazione di una consegna. Le responsabilità devono pertanto essere inserite ora nei contratti di acquisto e trasporto.
