# Freeport (BS FPO)

**UN/LOCODE:** BS FPO  
**Country:** The Bahamas  
**Water Body:** North Atlantic Ocean  
**Harbor Size:** Small  
**Harbor Type:** River (Basins)  
**GPS:** 26.5167, -78.7833

Freeport vive di transito più che di commercio locale: quasi tutti i contenitori che vi passano si limitano a cambiare nave. Gestito da Hutchison Port Holdings dall'apertura nel 1997, il terminal di Grand Bahama movimenta circa 1,5 milioni di TEU all'anno tra i servizi provenienti dal Golfo degli Stati Uniti, dai Caraibi, dal Sud America, dall'Europa e dall'Estremo Oriente. I 16 metri di pescaggio sottobordo, i tre ormeggi, i circa 57 ettari di piazzale e le 750 prese per contenitori frigoriferi lo rendono adatto alle grandi portacontainer e alle merci a temperatura controllata. I piani di ampliamento puntano fino a 3,5 milioni di TEU e nove ormeggi. L'entroterra delle Bahamas incide poco su questi volumi: lo scalo deve il proprio valore alla posizione sulle rotte nord-sud, appena al largo del continente americano. Il porto ricade nella zona franca di Grand Bahama (accordo di Hawksbill Creek), che consente trasbordo e deposito senza i normali dazi d'importazione. Per le merci dirette davvero alle isole, Nassau resta lo scalo più indicato, mentre Freeport funziona da puro punto di trasbordo. Tra le alternative regionali figurano Kingston (Giamaica), Caucedo (Repubblica Dominicana) e Colón (Panama).

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